KAISERSTHUHL, IL VULCANO ERUTTA VINO

Foto di Sascha Kuhnle da Flikr

Passeggiare su un vulcano è sempre un’esperienza suggestiva, la classica forma conica o le colate laviche fanno immaginare retroscena infernali o magici, ma anche i vulcani spenti hanno il loro fascino, permettendoci di camminare in sicurezza dove un tempo la materia era incandescente e proibitiva. Passeggiare, però, in una valle fiorita, in campi coltivati o vigneti rigogliosi senza renderci conto che questi si trovano in un vulcano non è un’esperienza comune e facile da immaginare, eppure nella regione del Baden-Württemberg, a sud est della Germania, si trova un famoso complesso vulcanico chiamato Kaiserstuhl, letteralmente  la sedia dell’imperatore, nel quale ci si reca, però, principalmente a causa del suo clima eccezionalmente mite per la regione e per i suoi rinomati vini, soprattutto bianchi.

Foto di Jürgen Mangelsdorf da Flikr

In pochi sanno che in Germania c’è un vulcano. Con un’elevazione massima di 270m, il complesso di Kaiserstuhl sovrasta la circostante pianura del fiume Reno offrendo valli piacevoli in tutte le stagioni ed una vista incomparabile sull’ampia valle di uno dei fiumi più lunghi ed impressionanti d’Europa, le imponenti Vosges francesi e la Foresta Nera tedesca. La sua forma ellittica è inconfondibile dall’alto ma meno evidente dal terreno, così che sapere esattamente di cosa si tratta rende la permanenza ancora più interessante e sorprendente. Il complesso è oggetto di studi da più di 200 anni ed il nome “Kaiserstuhl” commemora il luogo in cui era situato il tribunale a cielo aperto dell’imperatore Carolingio Otto III nel 994. La fase vulcanica del complesso di Kaiserstuhl è terminata nel Miocene, dunque in epoche lontanissime, ed è considerato probabilmente spento… probabilmente, perché i deboli movimenti tellurici sono sempre presenti a ricordare le sue origini ed essendo un vulcano di tipo “esplosivo” i vulcanologi non possono escluderne il ritorno improvviso in attività. L’eruzione, però, annienterebbe l’intera area e la sua unicità all’interno del graben del Reno non fa pensare davvero a questa possibilità, permettendoci di passeggiare tranquilli sui suoi rilievi, apprezzare la rigogliosa natura ed i panorami che ci offre e gustare dei suoi frutti nei numerosi e rinomati ristoranti della zona. Un’oasi di pace davvero unica e non troppo lontano da casa dove perdersi nel silenzio e nella contemplazione delle meraviglie della natura.

PUNTO DI FUGA Kaiserstuhl
Perché è un punto di fuga (giudizio dell’autore) Perché è un luogo sconosciuto a molti
Punteggio da 1 a 10 7,5
Consigli consultate la guida dei ristoranti locali