L’albero che esaudisce i desideri

By Ethan Doyle White - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Se siete stanchi di lanciare monete in fontane e pozzi senza che i vostri desideri si realizzino, forse potete provare con gli alberi.

Meno conosciuti dei pozzi e delle fontane dei desideri, sono certamente gli alberi dei desideri, ma la pratica è quasi sempre la stessa e proviene dalla stessa speranza di poter realizzare un propro desiderio, la sola differenza è che il luogo dove postulare la richiesta è un albero.

L’albero non è quasi mai casuale, ma è scelto per una qualche sua caratteristica, specie, posizione, aspetto o persino qualche evento speciale che lo ha coinvolto determinandone uno speciale valore religioso o spirituale.

I postulanti conficcano monete, chiodi, scrivono biglietti e/o fanno offerte votive nella speranza che un desiderio o una preghiera venga esaudita da qualche spirito della natura, un santo o una dea, residente o di passaggio a seconda della tradizione locale.

Alberi delle monete

Anche se la cosa è generalmente romantica, non sempre la pratica segue questo pensiero, nel caso degli alberi di monete l’offerta votiva prevede di incastonare una moneta nell’albero a martellate, provocando danni persino maggiori di coloro che ne incidono la corteccia, ma la speranza è talvolta più forte dell’amore per la natura.

I cosiddetti “alberi delle monete” si trovano in alcune parti della Scozia, dell’Inghilterra settentrionale e del Galles.

La ragione per la quale qualcuno ha pensato di martellare monete negli alberi per primo non è chiara, ma ad Aira Force, in Cumbria, il fenomeno è diventato così esteso da diventare un problema, al punto che nel 2019 il National Trust for Scotland ha affermato: “Per molti anni le persone hanno martellato monete nei ceppi e nei tronchi degli alberi come una sorta di offerta votiva per esprimere un desiderio. Nelle nostre proprietà boschive potevamo tollerarlo finché era su piccola scala, ma ora sembra essere decollato come una cosa ‘di moda’ da fare ed è fuori controllo“.

  • Vicino ad Ardmaddy House ad Argyll, in Scozia, si trova un biancospino, una specie tradizionalmente legata alla fertilità, il cui tronco e i rami sono ricoperti da centinaia di monete che sono state conficcate nella corteccia e nel legno secondo una tradizione locale che vuole che per ciascuna delle monete così trattate verrà esaudito un desiderio.
  • Sull’isola Maree, nel Loch Maree, a Gairloch nelle Highlands, si trova una quercia dei desideri, resa famosa da una visita della regina Vittoria nel 1877 e menzionata nei suoi diari che sono stati pubblicati. L’albero, e altri che lo circondano, sono decorati con monete conficcate e si trovano vicino al pozzo curativo di San Maelrubha al quale, secondo i documenti storici, fino al XVIII secolo venivano fatte offerte votive di vario genere, tra le quali il sacrificio di tori.
  • Vicino a Mountrath, nella contea di Laois, al posto del vecchio pozzo di St. Fintan’s Well, che fu riempito, è nato un sicomoro oggi molto vecchio che oggi ha centinaia di penny irlandesi conficcati nella corteccia come offerte di buona fortuna.
  • La cascata High Force ha un albero dei desideri con le monete alla base, un altro albero si trova nel Colby Woodland Garden, uno vicino alla passerella su pietre a Exmoor, una latro nel parco dell’abbazia di Bolton, nell’Ingleborough Nature Trail, un sentiero naturalistico a Clapham Beck nel North Yorkshire, un tasso è diventato un albero delle monete.
  • Altri alberi si trovano nel Lake District nei pressi di Tarn Hows, alle cascate Fairy Glen, sulla Black Isle in Scozia, e persino molti locali pubblici, come il Punch Bowl ad Askham, vicino a Penrith in Cumbria, e l’Old Hill Inn, a Chapel-le-Dale, nello Yorkshire, hanno vecchie travi con delle fessure in cui vengono infilate delle monete per portare fortuna.

Alberi di Clootie

Clootie è una parola scozzese che si riferisce ad u pezzo di stoffa, quindi gli alberi di clootie altro non sono che alberi ai quali vengono legate piccole strisce di stoffa, nastri o rosari come rituale di guarigione o per augurare buona salute.

I pezzi di stoffa sono meno invasivi e durevoli delle monete e di solito sono installati su piante che crescono accanto a pozzi sacri (chiamati anche pozzi clootie) o in altri luoghi considerati sacri, più comunemente in Scozia, Irlanda e Cornovaglia.

Apple Wassail

Il wassail fa parte di una antica tradizione natalizia e consiste in una bevanda a base di sidro o birra calda, spezie e mele calda, il cui nome deriva dall’anglosassone wæs hæl con il significato di “buona salute”, che ha originato il wassailing, ovvero un brindisi alla salute per garantire raccolti abbondanti, cantando in condivisione con parenti amici e vicini, girando in gruppo per le case o recandosi nei frutteti per bagnare gli alberi con la bevanda e fare rumore per assicurarne la fertilità.

Nel West Country, in Inghilterra i partecipanti al wassailing cantano e visitano i frutteti di sidro, dove recitano un incantesimo, lasciano pane tostato imbevuto di wassail sui rami degli alberi e versano il sidro sulle radici.

Lo scopo della cerimonia è quello di benedire i meli e di garantire un buon raccolto e buona fortuna per il raccolto .

Alberi delle scarpe

In una tradizione culturale simile al wassailing, diffusa in molti luoghi, compresi gli Stati Uniti, i supplicanti lanciano o scagliano le scarpe contro gli alberi che localmente sono considerati fonti di buona fortuna.

Alberi di chiodi

In Belgio e in altre regioni limitrofe sono presenti numerosi alberi con molti chiodi conficcati, chiamati “arbres à clous”, alberi di chiodi, la cui pratica si basa sulle antiche credenze popolari secondo le quali una malattia fisica, identificata come uno spirito maligno che possiede una persona, può essere estirpata dal corpo attraverso un processo rituale che prevede di conficcare un chiodo in questi alberi.

Come spesso accade in questi casi alcuni riferiscono di guarigioni miracolose…

Altri tipi di offerte

  • A Hong Kong, vicino al tempio di Tin Hau a Lam Tsuen si trovano due piante di baniano (Ficus benghalensis), un albero sacro sempreverde del subcontinente indiano, frequentati da turisti e gente del posto durante il Capodanno lunare. In passato, bruciavano bastoncini d’incenso e scrivevano i loro desideri su carta d’incenso legata a un’arancia che veniva poi lanciata in aria per tentare di appenderli agli alberi, credendo che se la carta fosse rimasta attaccata a uno dei rami, i loro desideri si sarebbero avverati.
  • Il pozzo sacro di San Tanew – o Sant’Enoch – a Glasgow , in Scozia, è stato per secoli molto visitato per ragioni taumaturgiche e il vecchio albero accanto era ricoperto di piccoli pezzi di latta inchiodati dai pellegrini. Le offerte avevano la forma di occhi, piedi, mani, orecchie, ecc. a seconda della cura sperata.
  • Nel Giardino Nascosto di Glasgow a Pollokshields e al Monastero Kagyu Samye Ling in Scozia, sono stati piantati alberi sui quali le persone possono legare bigliettini con scritti i loro desideri.
  • Al Loch Lomond e al Trossachs National Park Centre a Balloch in Scozia, le persone esprimono i desiderio e si impegnano ad aiutare l’ambiente legando una targhetta del desiderio a diversi alberi allestiti allo scopo.

Nota: anche l’albero di Natale è spesso citato come simbolo pagano legato al culto degli alberi , chiaramente legato alla buona fortuna ottenuta attraverso offerte (decorazioni) e venerazione di alberi speciali.

Altre tradizioni culturali

  • Nella mitologia indù, il baniano (Ficus benghalensis) è anche chiamato kalpavriksha, che significa “albero che esaudisce i desideri”, poiché rappresenta la vita eterna grazie ai suoi rami apparentemente in continua espansione. Anche la palma da cocco è chiamata kalpavriksha perché ogni singola parte dell’albero è utile, dalle punte delle fronde alle radici.
  • Albero della cenere, albero di cenere. “Ti prego guariscimi dalle verruche” era una filastrocca che si doveva cantare mentre si infilava uno spillo prima nelle verruche e poi in un albero.
  • L’albero dei desideri o albero dei baci veniva realizzato a Natale o nel periodo natalizio, prima che l’uso dei pini venisse introdotto stabilmente dal principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha (Franz August Karl Albert Emanuel), il marito della regina Vittoria, un ramo di un sempreverde veniva decorato con mele, dolciumi e candele e decorato con nastri che rappresentavano i desideri.
  • Sulla cima del Fereneze Braes a Neilston, nel Renfrewshire, in Scozia, c’era un vecchio biancospino, noto localmente come “L’albero del bacio“. La leggenda narra che se un giovane riusciva a conficcare nel rovo un chiodo completamente in un solo colpo, otteneva il diritto ad un “bacio d’amore” immediato dalla sua amata. Il successo nell’impresa era considerato una prova della sua idoneità come buon corteggiatore per la giovane donna. L’albero originale cadde intorno al 1860, ma nel 1910 si diceva che ne esistesse uno sostitutivo. Conficcare un chiodo nell’albero somiglia all’usanza citata sopra di conficcare monete negli alberi.
  • Nello Yorkshire, un albero con due rami espansi che formavano un pergolato sopra il punto di ramificazione era conosciuto come un albero dei desideri dai bambini che vi si arrampicavano per esprimere un desiderio.
  • Charles Darwin visitò un albero in Argentina, chiamato Walleechu, che era considerato dagli abitanti locali come un dio. L’albero era addobbato con offerte come sigari, cibo, acqua, stoffa, ecc., appesi ai rami con strisce luminose di filo colorato.
  • Nel folklore thailandese ci sono alcuni spiriti o fate legati agli alberi che sono conosciuti genericamente come Nang Mai (นางไม้; “Signora dell’albero”), il più noto è Nang Ta-khian. Le leggende nella tradizione orale thailandese dicono che lo spirito che abita un albero Ta-khian appare talvolta come una bellissima giovane donna che indossa abiti tradizionali thailandesi, solitamente in colori rossastri o brunastri, in contrasto con Nang Tani che infesta un tipo di banano ed è per lo più rappresentato con un abito verde. Alberi, tronchi, travi o chiglie di barche di legno dove si ritiene che risieda lo spirito sono oggetto di pellegrinaggio e hanno lunghezze di seta colorata legate come offerta. Oggigiorno Nang Ta-Khian è solitamente indicato per ottenere fortuna alla lotteria .
  • Tanabata è una festa giapponese in cui i desideri vengono scritti su strisce di carta che vengono poi legate a un germoglio di bambù.

Gli alberi dei desideri nell’arte

Yoko Ono

Dagli anni Novanta l’albero dei desideri ha avuto un ruolo significativo in molte delle mostre di Yoko Ono. L’albero dei desideri di Ono, installato nello Sculpture Garden del Museum of Modern Art di New York nel luglio 2010, è diventato molto popolare, con contributi da tutto il mondo. Il suo albero dei desideri per Washington, DC presso l’ Hirshhorn Museum and Sculpture Garden era stato installato tre anni prima.

Mandali Mendrilla

La stilista Mandali Mendrilla ha disegnato una collezione ispirata agli alberi dei desideri chiamata Wish Tree Dress, presentata sulla passerella della settimana della moda croata nel giugno 2015. Mandali ha anche progettato un’installazione artistica interattiva chiamata Mandala of Desires (Blue Lotus Wish Tree) realizzata in seta e inchiostro tessile ecologico, esposta al China Art Museum di Shanghai nel novembre 2015. I visitatori sono stati invitati a esprimere un desiderio sull’abito scultura, che sarà portato in India e offerto a un vero albero dei desideri vivente.

Ora che sapete come funziona anche voi potrete esprimere desideri su di un vostro speciale albero della fortuna o, magari, potreste avviare la tradizione di farlo con i Cactus…