I quasi sconosciuti 50.000 di Firenze

By Francesco Bini - Own work, CC BY-SA 4.0, Link

Sono oltre 50.000 gli oggetti contenuti in uno straordinario museo di Firenze che non molti conoscono, eredità di un collezionista che si era appassionato al soggetto della caccia, accumulando reperti da molte parti del mondo, Europa, Islam e Giappone le provenienze principali, ma non è tutto qui, un luogo con molti interessanti quadri, porcellane, costumi, incisioni, mobili antichi ed un parco incredibile tutto da visitare.

Se siete già stati a Firenze ad avete visto quello che tutto il mondo conosce, ma vi è sfuggita questa chicca, oppure, più semplicemente, se volete vedere qualcosa di meno comune ma non meno interessante, siete i candidati perfetti per una visita al Museo Stibbert.

Collocato poco distante dalla Fortezza Dabbasso, il museo si trova nella Villa Montughi sull’omonimo colle, che fu acquistata, restaurata ed ampliata da Frederick Stibbert, inglese di madre toscana, alla fine dell’Ottocento per farne la sua villa di famiglia

Il solo edificio che ospita la collezione vale già la visita, per questo è ancora più impressionante l’enorme tesoro che contiene, affreschi e scultore più recenti fanno da cornice alle sale neo-gotiche, neo-rinascimentali e di altri stili nei quali gli oltre 50.000 pezzi di ogni dimensione e provenienza sono collocati, in quello che è molto probabilmente il più importante esempio di museografia ottocentesca cittadina.

Dipinti, armature, porcellane, arredi antichi, ventagli e persino bottoni, ogni cosa è sapientemente esposta per il piacere dei visitatori che restano forse maggiormente impressionati dalle quasi 16.000 armature di molte parti del mondo collocate con grande effetto scenico tra le quali sfilare.

In alcune sale decorate appositamente sono realizzate installazioni a grandezza naturale che ricreano ipotetici cortei o gruppi di persone abbigliate con i reperti museali ed i corredi completi di armamenti antichi, risalenti per lo più al Cinque e Seicento.

Cavalieri turchi ottomani e indiani, oltre ai giapponesi che costituiscono la più grande collezione al mondo al di fuori del paese del Sol Levante, completi di preziose katana ed armature autentiche appartenute agli ultimi samurai ed acquistate sul finire dell’Ottocento.

By Francesco BiniOwn work, CC BY-SA 4.0, Link

Il parco

Usciti dal museo ci si può riprendere dalla fatica della lunga visita passeggiando nel grande parco all’inglese esterno alla villa dove si trovano altri non meno curiosi monumenti, fontane e sculture in una intricata serie di vialetti che salgono e scendono nella boscaglia, con arredi ed angoli belvedere dove riposare.

Un tempietto in stile neo-egizio che affaccia su un laghetto, le rovine di un cortile veneziano gotico, in marmo bianco e con una bellissima vera da pozzo al centro e numerose statue in terracotta sparse all’interno del parco concluderanno in bellezza la giornata museale preparandovi a tornare alla Firenze turistica convenzionale.

La visita al museo è a pagamento, tutte le info nel sito ufficiale https://www.museostibbert.it/