Se volete avere la testa tra le nuvole, con un punto di arrivo a 874 metri sul livello del mare ed una vista mozzafiato sul Lago dei Quattro Cantoni, a 433,6 metri sul livello del mare, l‘ascensore dell’Hammetschwand, nelle giornate propizie, vi consentirà di fare un salto sopra le nuvole, mentre nel resto dell’anno, per fortuna la maggior parte del tempo, potrete godere di un panorama davvero unico ed impareggiabile sul cuore pulsante della Confederazione Svizzera.
L’ascensore dell’Hammetschwand è anche l’ascensore all’aperto indipendente più alto d’Europa e, come detto, si trova in Svizzera, sul monte Bürgenstock, nell’area dove la Confederazione stessa è nata il 1º agosto del 1291, e permette di accedere ad un sentiero roccioso in quota, scavato nella montagna, da dove raggiungere (abbastanza) agevolmente il punto più panoramico dell’Hammetschwand a 1114,4 m s.l.m.
L’installazione si trova nel Canton Lucerna, nell’exclave del Bürgenstock, mentre l’altopiano del Bürgenstock, cui si accede, appartiene all’adiacente Canton Nidvaldo e non è un ascensore di servizio, ma una vera e propria attrazione subordinata a concessione federale per il trasporto regolare e commerciale di passeggeri, quindi regolarmente controllato e manutenuto, ma non gratuito.
Storia
L’esclusiva località turistica di Bürgenstock, in posizione privilegiata con vista mozzafiato sul Lago dei Quattro Cantoni, era una meta turistica popolare per i più ricchi fin dal 1872.
Tra il 1897 e il 1902, l’albergatore e pioniere ferroviario Franz Josef Bucher-Dürrer commissionò la costruzione di un suggestivo sentiero scavato nella roccia del ripido pendio settentrionale del Bürgenstock, che scende a picco sul Lago dei Quattro Cantoni.
Dal punto panoramico di Känzeli, dove termina il sentiero sulla roccia, tra il 1903 e il 1905 fu costruito un ascensore all’aperto per l’Hammetschwand come ulteriore attrazione.
L’ascensore dell’Hammetschwand, alto 153 metri, fu costruito dalla ditta Löhle & Cie. di Kloten e quando fu messo in funzione per la prima volta, nel 1905, il viaggio durava poco meno di 3 minuti raggiungendo una velocità di circa 1 m/s, sebbene la corsa fosse estremamente irregolare a causa delle continue e normali per l’epoca, fluttuazioni di tensione.
La cabina, che poteva ospitare 8 persone, con un carico massimo di 600 kg, era realizzata in legno e rivestita in lamiera di zinco.
Il primo importante intervento di ristrutturazione fu eseguito nel 1936 dalla società in accomandita semplice Schindler & Cie., allora con sede a Lucerna, insieme al personale tecnico dell’hotel proprietario, responsabile dell’ascensore.
Schindler fornì una nuova cabina metallica leggera per l’ascensore, in grado di trasportare 12 persone, inoltre, la torre, le guide e il sistema di azionamento furono rinforzati per aumentare la velocità di corsa a 2,7 m/s con l’obiettivo di poter superare i 2,3 m/s dell’ascensore della Torre dell’Orologio di Berlino e mantenere così il titolo di “ascensore più veloce d’Europa“.
L’impianto fu sottoposto a un ulteriore intervento di ristrutturazione nel 1959/1960, durante il quale la torre fu rinforzata, la protezione anticorrosione rinnovata e fu installato un moderno azionamento dell’ascensore con un processo di accelerazione controllato in modo fluido portandone la velocità a ben 4 m/s.
Un ulteriore intervento di ristrutturazione parziale fu effettuato nel 1981 e dopo 85 anni di attività e circa 4 milioni di passeggeri, nel 1990 le autorità chiesero che l’ascensore fosse sottoposto a una revisione completa o ne cessasse l’attività.
Poiché la revisione completa superava le risorse finanziarie del proprietario dell’ascensore, Schindler Elevators fu nuovamente contattata per trovare una soluzione e poiché Schindler aveva interesse a mantenere operativo l’impianto che portava lustro all’azienda, fu raggiunto un accordo per la costituzione di una nuova società di gestione congiunta, che si sarebbe occupata anche della revisione completa.
Nel luglio 1990, la Hammetschwand Lift AG, con sede a Ennetbürgen, fu iscritta nel registro di commercio del Canton Nidvaldo e iniziarono i lavori di ristrutturazione dell’ascensore.
Nell’ambito dei lavori, la stazione a valle, situata in una caverna nella roccia, fu ampliata per la prima volta, la nuova cabina panoramica Schindler, con tre lati in vetro, può ora ospitare nuovamente 12 persone con un carico massimo di 900 kg ed è stata appositamente realizzata per resistere alle intemperie grazie alla torre a traliccio aperta che offre bassa resistenza al vento.
Dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione, l’impianto di risalita dell’Hammetschwand riaprì all’inizio della stagione estiva, nell’aprile del 1992.
Il nuovo impianto, dotato di cabina vetrata, ha una velocità che è stata ridotta a 3,15 m/s, ed adatta la fase di viaggio per maggior confort in base al carico, permettendo ai passeggeri di potersi concentrare completamente sulla vista panoramica dalla cabina e sul viaggio stesso.
Informazioni utili
Essendo completamente aperto il traliccio nel quale la cabina vetrata sale, l‘impianto non è ovviamente adatto a soggetti che soffrono di vertigini, anche una volta nella vita si può tentare il brivido, dato che si tratta di una installazione garantita come perfettamente sicura.
Nonostante colleghi un sentiero roccioso, il percorso può essere considerato relativamente agevole, al punto che l’ascensore è studiato per essere accessibile alle sedie a rotelle.
Il prezzo della corsa è di 15 CHF per la sola andata e di 18 CHF con anche il ritorno.
Ovviamente se partite da lontano è meglio informarsi prima su eventuali chiusure o problemi all’impianto attraverso i siti ufficiali:
Turismo svizzero: https://www.myswitzerland.com/it-ch/scoprire-la-svizzera/sentiero-roccioso-e-ascensore-dellhammetschwand/
Sentiero Felsenweg; https://www.felsenweg.ch/