Se vi trovate (per caso?) a Los Angeles, dovreste fare un salto a visitare la sepoltura del gatto che divenne una leggenda nel 1952 ed il cui mito resiste ancora oggi in una fondazione a lui intitolata.
La storia
Tutto cominciò un giorno del 1952 quando da una finestra della Scuola Elementare Elysian, a Echo Park, California, Stati Uniti, un gatto entrò nella Stanza 8 dove gli alunni stavano seguendo la lezione e si accomodò tra di loro sentendosi subito come se fosse a casa sua.
L’insegnate, pur stupita, non si fermò e lasciò che il gatto rimanesse nell’aula tranquillo tra gli studenti affascinati.
A fine lezione, come era arrivato sparì, ma il giorno successivo si fece di nuovo vivo e continuò così per i successivi 15 anni fino alla sua morte.
Non avendo un nome e non essendo appartenuto apparentemente a nessuno gli studenti vollero chiamare il gatto Room 8, come l’aula dove era entrato la prima volta.
Room 8 scompariva ogni estate, ma riappariva puntualissimo in autunno, al suono della prima campanella che annunciava il ritorno degli studenti, entrando in classe ed accoccolandosi tra gli alunni.
Va da sé che la cosa piacque molto fin da principio a tutti, così Room 8 divenne in pochi giorni la mascotte non ufficiale della scuola, atteso e coccolato da tutti che consideravano un privilegio poterlo nutrire, accarezzare e godere della sua compagnia quando si accoccolava assonnato sui banchi, sulla cattedra e persino sulle sedie insieme agli studenti.
In poco tempo era diventato una parte inegrante della scuola e delle classi al punto che per tutta la sua permanenza a scuola non potè mancare in nessuna delle foto di classe di ogni anno.

La Popolarità
In poco tempo la storia di Room 8 dilagò travalicando non solo i confini cittadini, ma diventando famosa in tutto il mondo.
Beverly Mason, la preside della scuola, dichiarò in un articolo di giornale del 1968: “Scomparve per tutta l’estate, ma non appena iniziò la scuola, il giorno in cui suonò la prima campanella, lui ricomparve in fondo alla strada. Il primo giorno di scuola, tutti i giornali e le stazioni televisive della città si presentarono all’alba per vedere questo gatto apparire dalle colline”.
Ma non solo, Room 8 riceveva fino a 100 lettere al giorno, alcune delle quali indirizzate semplicemente a “The Cat. Los Angeles”, con le segretarie studentesche che aiutavano i ragazzi a rispondere alla posta dei fan.
Fu anche protagonista di un documentario intitolato “Big Cat, Little Cat” e di un libro per bambini dal titolo “A Cat Called Room 8”.
Nel novembre del 1962, la rivista “Look” ha pubblicato un articolo di tre pagine su Room 8, con fotografie realizzate dal fotografo Richard Hewett intitolato “Room 8: The School Cat”.
Leo Kottke, noto compositore, musicista e chitarrista statunitense. ha scritto persino un brano strumentale intitolato “Room 8” che è stato incluso nel suo album “Mudlark” del 1971.
(qui sotto uno spezzone del brano disponibile per intero su Spotify).
Le probabili origini
Anche se non è mai stato possibile verificare la cosa con prove certe, quando Room 8 divenne famoso una donna del posto dichiarò che probabilmente si trattava del gatto che aveva vissuto da lei fino a quando un suo vicino di casa non lo aveva cacciato violentemente scagliandogli addosso delle pietre.
Gli ultimi anni e la sua eredità
A Room 8 piaceva molto quando gli studenti gli leggevano libri e spesso dormiva sui loro banchi, ma ad un certo punto rimase ferito in una lotta con un altro gatto e, invecchiando, sviluppò la polmonite felina cominciando ad avere difficoltà a spostarsi, così una famiglia vicino alla scuola lo adottò, lasciando che il bidello della scuola lo trasportasse dall’altra parte della strada ogni giorno, prima e dopo la fine delle lezioni.
Nato probabilmente nel 1947, morì il 13 agosto 1968, alla veneranda età di 21 anni, al Lockhart Pet Hospital di Hollywood, California, dove era stato portato per delle cure, il suo necrologio sul Los Angeles Times rivaleggiava con quello di importanti personaggi politici, con tre colonne e una fotografia.
Room 8 era così famoso che i suoi necrologi furono pubblicato su molti giornali, alcuni lontani come ad Hartford, nel Connecticut.
Alla sua morte fu effettuata una raccolta fondi per la sepoltura dal successo sbalorditivo, tanto che la sua lapide è una delle più grandi del Los Angeles Pet Memorial Park.
Di lui, lo storico Paul Koudanaris ha detto: “Tutte le celebrità di Hollywood della storia hanno i loro animali domestici in quel cimitero … eppure quel gatto, quel gatto senza casa che ha adottato una scuola ha un memoriale più grande di tutti loro. E ancora oggi, la sua tomba è la più visitata.”

I fan del gatto hanno persino organizzato una campagna per l’emissione di un francobollo commemorativo, al momento mai emesso.
La Elysian Heights Elementary School ha un murale all’esterno della scuola che lo raffigura, le impronte delle sue zampe sono impresse nel cemento sul marciapiede di fronte alla scuola e gli insegnanti leggono il suo libro a ogni nuova classe.
Nel 1972, è stata registrata una fondazione a suo nome che si chiama “The Room 8 Memorial Foundation” e che è ancora attiva per salvare i felini, il suo sito web è https://www.room8cats.org/.
