Sapevate che i greci erano arrivati fino in Germania?
No? Beh, avete ragione, perchè non ci sono mai stati e questo monumento, considerato tra i più importanti monumenti nazionali tedeschi del XIX secolo, ha solo l’aspetto di un tempio Greco, ma è stato costruito solo un paio di secoli fa per onorare uomini e donne meritevoli di lingua tedesca, in pratica un moderno pantheon.
L’imponente monumento di trova in Bavaria a Donaustauf, vicino a Ratisbona, in posizione elevata e privilegiata, dominando il paesaggio circostante sopra il Danubio e prende il nome non causale di “Walhalla“, proprio in riferimento all’omonimo paradiso dei guerrieri nella mitologia antica germanica.
L’edificio in stile classicista a forma di tempio circondato da colonne, fu commissionato dal re bavarese Ludovico I ( 1825-1848 ) dopo la marcia vittoriosa degli eserciti napoleonici, considerata vergognosa dai tedeschi.
Al tempo Ludwig era ancora solo un principe ereditario, ma iniziò a sviluppare l’idea di un luogo commemorativo in cui sarebbero stati celebrati i tedeschi meritevoli e già intorno al 1807 sotto l’influenza dello storico Johannes von Müller, che fece anche una prima selezione delle personalità da onorare, fu deciso il nome “Walhalla“, mentre l’edificio fu costruito dall’architetto preferito di Ludovico I, Leo von Klenze (1784-1864), uno degli architetti classicisti più importanti del XIX secolo.
La prima pietra fu posta nel 1830 e dopo dodici anni di lavori, il 18 ottobre 1842, il Walhalla fu inaugurato solennemente.
Osservandolo anche solo sommariamente è subito chiaro che l’intero edificio si ispirazione al Partenone ed all’Acropoli di Atene del V secolo a.C., miscelando e combinando altri motivi storici con la moderna tecnologia edilizia contemporanea dando vita ad un’opera architettonica completamente indipendente.
Il tempio è rivestito internamente ed esternamente con marmi preziosi, troneggiando sopra una massiccia sottostruttura a gradini, l’interno dell’edificio è stato progettato per ospitare una grande sala denominata “Sala dell’Aspettativa” (Halle der Erwartung), dove lungo le sue pareti sono collocati i busti e le targhe commemorative delle persone prescelte da onorare come “membri del Walhalla” (Walhallagenossen).
Il fregio di Martin von Wagner che cinge in alto il monumento raffigura la storia dei popoli germanici, dai primi immigrati fino alla cristianizzazione dell’Alto Medioevo.
Dopo i primi 96 personaggi scelti da Ludovico I e dai suoi consiglieri tra sovrani, generali, scienziati e artisti considerati esemplari nel XIX secolo, dal 1962 in poi, i busti sono stati integrati a intervalli di cinque-sette anni con una accurata selezione che avviene da parte del Consiglio dei Ministri bavarese su raccomandazione dell’Accademia bavarese delle scienze.
Dal 2016 il Walhalla è gestito dall’Amministrazione dei castelli bavaresi, il sito è visitabile a pagamento con biglietti cumulativi “Königsschlösser” di 14 giorni o annuale.
Info presso il sito ufficiale.